02 La prevenzione vaccinale

L’introduzione dei vaccini ha portato in molti paesi ad una notevole riduzione dell’impatto dovuto alla malattia causata dal rotavirus5.

Non essendo disponibili farmaci per questa infezione, il trattamento prevede, in genere, la reidratazione: per compensare le importanti perdite di liquidi e sali minerali dell’organismo, infatti, l’unico rimedio consiste nel somministrare al bambino specifiche soluzioni reidratanti4.
La vaccinazione rimane oggi l’unica vera strategia preventiva attualmente a disposizione3.

La prevenzione vaccinale

Come agisce la vaccinazione contro il rotavirus?

Quando viene effettuata la vaccinazione, il sistema immunitario del tuo bambino produce anticorpi contro i tipi circolanti più comuni di rotavirus, che aiuteranno il suo organismo a proteggersi contro le gastroenteriti causate da questi tipi di rotavirus, qualora venissero a contatto6. Se il tuo bambino è intollerante o allergico ad uno degli eccipienti, puoi farlo presente al medico.

I benefici della vaccinazione

La vaccinazione anti rotavirus è ben tollerata, semplice da somministrare, per via orale, e in concomitanza con altri vaccini3. Inoltre questa vaccinazione permette di limitare3:

1

La trasmissione dell'infezione

2

La grave disidratazione, che potrebbe richiedere un ricovero ospedaliero

3

L’impatto economico (diretto ed indiretto) sulla Sanità Pubblica

Il vaccino anti-rotavirus:
ci sono effetti collaterali o controindicazioni*?

Gli effetti collaterali più frequenti osservati nel corso degli studi clinici, per 1 neonato su 10, sono generalmente febbre, diarrea e vomito6. Ci sono situazioni, invece, in cui è bene prestare particolare attenzione alle condizioni del neonato, sulle quali puoi valutare insieme al tuo medico se effettuare la vaccinazione. In particolare, in caso di3:

  • Invaginazione intestinale
  • Infezione asintomatica da HIV
  • Reazioni allergiche gravi a sostanze contenute nel vaccino o a precedenti dosi dello stesso
  • Lattanti con immunodepressione
  • Soggetti in stretto contatto con individui immunodepressi, poiché si è notata la possibilità che il virus vaccinico venga trasmesso a contatti non vaccinati

*Per il profilo di sicurezza completo si faccia riferimento al colloquio con il proprio medico ed alle informazioni ufficiali (12,13).